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01.04.2006

It's blog o'clock... Time closing!

Ho cantato vittoria troppo presto a febbraio (ormai tanto tempo fa...) sui progetti in autocad... Sono sommersa letteralmente di cose da fare.
Finisce che non ho più tempo per scrivere qui, almeno non nel modo che vorrei. Quindi... si chide bottega!
E' stato bello, mi sono divertita tanto, mi sono messa alla prova, ho conosciuto gente nuova, nuovi modi di pensare, e bla e bla bla bla.......
 
Cmq... chi vuole mi può trovare sulla mia nuova pagina su DeviantArt, almeno lì non ho una scadenza temporale come nei blog e posso scrivere e mettere su le immagini che continuo a elaborare.
 
Grazie a tutti x l'attenzione! Ciao-ciao! ^__^
Simona
Switch off this blog!

by kimiya @ 16:24 [ ]
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20.02.2006

Per ora

E con questa sono a posto anche con Autocad!        (Per ora...)

by kimiya @ 17:26 [ ]
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13.02.2006

Dire il mare. Dire il mare. Dire il mare.

- Sì.
- E tu sei stato là dentro tutto 'sto tempo a dire il mare?
- Sì.
- Ma a chi?
- Non importa a chi. L'importante è provare a dirlo. Qualcuno ascolterà.
L'avevano pensato, che era un po' strano. Ma non in quel modo lì. In un modo più semplice.
- E ci vogliono tutti quei fogli per dirlo?
- Be', no. Se uno fosse davvero capace, gli basterebbero poche parole... Magari inizierebbe da tante pagine ma poi, a poco a poco, troverebbe le parole giuste, quelle che dicono in una volta sola tutte le altre, e da mille pagine arriverebbe a cento, e poi a dieci, e poi le lascerebbe lì, ad aspettare, finchè le parole di troppo scivolerebbero via dai fogli, e allora ci sarebbero solo da raccogliere quelle che restano, e stringerle in poche parole, dieci, cinque, così poche che a furia di guardarle da vicino, e di ascoltarle, alla fine te ne resta in mano una, una sola. E se la dici, dici il mare.
- Una sola?
- Sì.
- E quale?
- Chi lo sa.
- Una parola qualsiasi?
- Una parola.
- Ma anche tipo patata?
- Sì. Oppure aiuto!, o eccetera, non si può sapere, fino a quando non l'hai trovata.
Parlava guardandosi intorno l'uomo della settima stanza. Cercava una pietra.
- Ma scusa...
- Eh.
- Non si può usare mare?
- No, non si può usare mare.
Si era alzato. L'aveva trovata, la pietra.
- E allora è impossibile. E' una cosa impossibile.
- Chi lo sa cos'è impossibile.
(...)

Oceano Mare
Alessandro Baricco

Ho una voglia di mare di sole e d'estate che non so dire....
Intanto mi preparo per teatro: mercoledì prima di Novecento all'Arena del Sole!!!

by kimiya @ 17:18 [ ]
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08.02.2006

In riferimento ai commenti precedenti...

...tutto giustissimo ma penso che abbia poco a che fare con il mio post che era solo una constatazione di fatto sulla limitatezza dello strumento-mente che abbiamo a disposizione.
Il riferimento era a una situazione che ho dovuto affrontare ieri in cui, come al solito, sono stata giudicata sommariamente in base alla mia apparenza di ragazza timida riservata, fragile e taciturna, che non risponde affatto alla realtà!
E' fatica farsi conoscere, specie quando la gente pretende di poter dare giudizi in un tempo limitatissimo di contatto.
Poche sono le persone che hanno avuto la pazienza di aspettare che riuscissi ad aprirmi o almeno a cercare di dare una definizione sommaria di ciò che sono, di ciò che mi piace e di ciò che ho in progetto di fare nella vita. Sopratutto quando c'è un coinvolgimento amoroso... sembra che tutti abbiano fretta di capire in un lampo se sono la persona giusta per loro... o spesso se sono disposta a concedermi facilmente... perchè intelligente sì... ma che pugnetta se non la dai! [scusate lo sfogo ma ci vuole...]
Inoltre non è vero che bisogna fare solo pensieri positivi! Per il semplice fatto che noi non siamo capaci di non fare pensieri negativi! Negarlo è andare contro l'evidenza e negare una parte necessaria dell'animo umano che ha a che fare anche con pessimismo e sofferenza.
Niente di male nel dire questo.
Solo bisogna sempre tenere presente che sentimenti di questo tipo non devono prendere il sopravvento (e in questo campo mi credo un'esperta... non so se a torto o a ragione, ma spesso mi danno della saggia!), mai abbattersi e continuare sempre a vivere, senza rinchiudersi in se stessi o peggio in casa!
A volte serve anche amettere tra sè e sè di sentirsi male (non è il mio caso però!), perchè la consapevolezza è la condizione necessaria (ma non sufficiente!!!) per reagire.
 
[PS: Penso che dovrei aprire un altro blog nel più completo anonimato per raccontare anche questo tipo di storie... sarebbe un bel modo di scaricare i nervi!]

by kimiya @ 20:32 [ ]
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08.02.2006

ilgiornopiùbello

Guardiamo il mondo attraverso lenti deformanti. Ma non sono gli occhi. La mente è la nostra lente deformante. Quando guardiamo agli altri e agli eventi del mondo riceviamo un'immagine aberrante della realtà. Quando la mente cerca di indagare se stessa subisce una doppia aberrazione. E' per questo che è così difficile capirsi e parlare di sè con obiettività. Quanto c'è di mio e quanto del mio personaggio quando cerco di definirmi? Quanto della mia mitologia nel raccontare un ricordo? E anche nelle cose che sentiamo più nostre, nei nostri sogni del passato, chi può dire con certezza cosa c'era nel mio cielo di bambina? A guardarci oggi vedo conferme alle mie scelte, riconoscimenti con le mie sensazioni attuali, ma è ancora la mia lente aberrante che non smette di storpiare e interpretare ciò che una volta era infinita possibilità e che ora è preludio di una sola strada intrapresa, la mia della me-di-oggi-di-quest'ora-di-questo-istante.

Non resta che continuare a sognare, facendo i conti con la mia lente deformante il meno possibile. Come Parsifal a volte vorrei smettere di pensare. Pura azione, puro sentimento.
E buttarmi.

Come adesso... dovevo solo commentare la mia foto preferita da bambina e invece ho ceduto ancora alle mie elucubrazioni mentali....
Non guarirò mai!

by kimiya @ 01:23 [ ]
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03.02.2006

n. 2

by kimiya @ 12:56 [ ]
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28.01.2006

n. 1

Fino al 14 si studia ANALISI.... Sono già quasi sicura che andrà male.... ma devo comunque tentare il tutto per tutto! Fino ad allora vi beccate un po' di miei schizzi, foto e disegni degli anni passati, in attesa che riesca a trovare il tempo per farne dei nuovi!!!
Così almeno ho la scusa per allenarmi un po' con tavoletta grafica e scanner (alla fine ho dovuto scegliere così... la macchina digitale era ancora inarrivabile per le mie finanze.... sigh... Ma sono contenta così!)
^__^
Bye!

by kimiya @ 18:02 [ ]
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26.01.2006

... E FUORI NEVICA!

Come nella commedia di Salemme fuori nevica quando sono felice! Anche se questa mattina nevicava davvero dalle parti di porta Saragozza, dallo studio del prof si vedevano fiocconi di neve grossi così.... Peccato che abbia smesso subito... Però almeno il mio spirito contemplativo è stato distratto abbastanza dalla neve per non crollare su quella sedia mentre aspettavo di essere interrogata........
Alla fine:
in Storia dell'architettura!
Interrogazione pesa di 45 minuti che toccava tutti gli argomenti in trasversale come piace a me!
Alla fine anche complimenti e stretta di mano a me soltanto.... ero anche un po' in imbarazzo...
Ho già pronte le magliette per il prossimo anno per Storia 2: W Giuliano! ^__^

[ PS: adesso fuori è tutto bianco!!! Che bello...]

by kimiya @ 23:25 [ ]
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14.01.2006

Il nervo perduto del mondo

Questa mattina sono andata a studiare alla Bigiavi, la biblioteca di economia. In una pausa dalla storia dell'architettura sono andata a leggere le riviste di economia al piano terra e proprio mentre stavo pensando che non avrei mai trovato lì qualcosa che potesse suscitare la mia attenzione, mi sono imbattuta in questo articolo di Erri De Luca. E' un po' lungo ma leggetelo, è bello:

     Tra i sentimenti estremi della scrittura sacra, il più insistito dalla divinità è l'amore. "E amerai Iod tuo Elohim con tutto il tuo cuore, con tutto il tuo fiato e con tutte le tue forze" (Deuteronomio/Devarim 6,5). Tre volte tutto, tre volte la totalità delle energie, niente meno di questo è prescritto dall'amore.
     Non si fanno ribassi, sconti di stagione, chi non ha dato tutto non ha dato niente, la divinità è estremista. Sa che dal raschiamento a fondo delle forze, dalla spremuta anche dell'ultima caloria di amore poi riparte più forte la provvista. Chi non ha risparmiato niente avrà più spazio interiore per il rifornimento. Il più scrupoloso dispendio permette di aumentare l'accumulo seguente.
     La divinità è strategica con la creatura umana, la esige intera per poterla accrescere. Scatena l'amore, sentimento fondatore del monoteismo, amore che ne esclude ogni altro, sconosciuto prima. E' un moto tumultuoso, anche violento: tutte le divinità precedenti vengono cancellate. Il monoteismo estirpa come erbacce i culti e gli altari sparpagliati sulle coste del Mediterraneo. Lo zelo di chi ha assaggiato l'amore comandato in Deuteronomio/Devarim è incandescente, incenerisce idoli e sacerdoti. Non aspetta la loro estinzione ma sradica con impazienza: Elia al torrente Kishon scanna centinaia di ministri del culto di Baal.

     A distanza di campo e di tempo dal fitto intervento della divinità dentro la storia minima della specie umana, si può ancora immaginare quella temperatura dell'amore sacro. Molti gradi più sotto se ne può comunque intendere la scala, alla cui sommità un cuore innamorato del suo unico Dio ardeva come il cespuglio di spine sul Sinai senza consumarsi. L'amore fissato nella scrittura sacra è oggi suolo praticabile perchè raffreddato a dovere, quanto una lava spenta.
     Ma un altro sentimento associato all'amore nella scrittura sacra è oggi remoto nei sensi, scaduto nei nervi: il timore verso la divinità. Il timor sacro è scomparso dalla relazione. La persona di fede si dà per emancipata dalla minaccia schiacciante di stare sotto l'onnipotenza. Si è fatta socia di minoranza di un bravo e bonaccione re padre e presidente del mondo, azionista di un'impresa comune. Il timor sacro è stato superato, relegato a superstizione. Ma che razza di sentimento sarebbe? La paura verso un castigo, una disgrazia, verso l'imprevedibile decreto che si abbatte su Giobbe devastandolo? Se così fosse, proprio Giobbe sarebbe il timorato perfetto, il terrorizzato principe, invece no, mai Giobbe teme, anzi ribatte e chiede regione a Dio del torto che subisce. Non è l'ammasso e l'inventario dei timori terreni, il timor sacro verso la divinità. E' al contrario quello di Abramo: di non più ascoltare la voce che lo raggiunse in Ur dei Caldei, di non essere più preso a braccetto e accompagnato fuori dalla tenda nella notte gremita di stelle ad ascoltare che così fitta, lucente e numerosa sarà la sua discendenza. Il timor sacro è quello di perdere contatto e relazione con la presenza amata. E' timore di amante, il chi ha fede, che la divinità ci sia e si manifesti. Ma la scrittura sacra narra innumerevoli casi della divinità volata altrove, che abbandona il popolo della sua alleanza. Innumerevoli volte nella scrittura sacra Dio non c'è. Il timore in quelle pagine è quello del suo abbandono, della sua volontà di separarsi. Racconto questi antichi sentimenti perchè sono il nervo perduto del mondo, che devitalizzato non fa più avvertire il distacco.

     Si traffica la biologia indifesa del pianeta, la sua inerme vita, perchè non si ha più timore di perdere tutto, di retrocedere, perchè il progresso simula un perpetuo moto in avanti. E' invece, senza amore e timore, un moto in tondo, come succede ai passi nel deserto. Si manomette un embrione con lo stesso pretesto che giustifica l'uccisione di una balena, il fine scientifico. Così per un progresso, un profitto, un qualunque "pro" di proprietari, si scavalca la vita, la sua bellezza, l'amore aggiunto che essa contiene, il terrore della perdita. Allora nel più moderno dei tempi possibili, che al tramonto di oggi sarà già scaduto, è urgente il sentimento antico dell'amore-timore.
     La bellezza del mondo è sua sostanza, non decorazione, non merletto. E' proteina, non un colorante. La vita sprotetta, ignuda è campo di conquista. La volontà di potenza misura su di essa il grado di dominio. Unico antidoto è la nascita di una volontà opposta: di impotenza, disgusto verso poteri che dilagano dalla vita sociale sopra quella biologica di cellule, di acqua, alberi, nuvole, organi, embrioni.
     Suscitare volontà d'impotenza per ripudiare i "pro", Proci del mondo che spolpano Itaca in assenza di Ulisse. Sabotare la loro falsa legittimità, l'uniforme da parata dei poteri. Diffamare la volontà di potenza.

ERRIDELUCA
in NudaVita
VitaNuda
(il corpo nell'epoca della
sua riproducibilità)

Novembre 2005

by kimiya @ 18:15 [ ]
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12.01.2006

Scacco matto!

Che bello per la prima volta sono riuscita a mettere in difficoltà E. a scacchi! E' strano che non ne abbia mai parlato qui sul blog... però oltre alla mia facciata di ragazza incongruente disarticolata e con una linea di pensiero molto confusa (come si può capire da queste pagine...) esiste anche una me "altolocata" che frequenta solo "Gente di un Certo Livello"!
Nel caso specifico si tratta di questa mia amica che come ogni volta dopo il rituale giro per negozi (sono la sua Personal Shopper...) mi porta in caffè di lusso (...e offre sempre lei!) a gustare cappuccini viennesi o con cioccolato e scaglie di mandole, serviti in tazze di porcellana dorate, accompagnati da pasticcini finissimi. Poltrone di raso rosso, sottofondo di musica classica o jazz discreto e scacchiera.
Tutto tra un racconto e l'altro di viaggi a Parigi, rose rosse, spettacoli a teatro e musica classica.
In genere quando ci salutiamo tiro un sospiro di sollievo..... Le voglio bene ma vederla ogni giorno sarebbe "alquanto stressante".... io non sono così sofisticata, però mi piace giocare con lei in questo modo. L'importante è non seguire MAI i suoi consigli in fatto d'amore.......

Tornando alla mia vita quotidiana.... giovedì prossimo ho il primo esame di ingegneria! Storia dell'architettura. Sono stata in segreteria e anzichè darmi un libretto nuovo hanno deciso di riciclare il mio vecchio.... per di più tutto segnato e pieno di annotazioni a matita per verificare in miei esami durante il trasferimento....
Domani ci torno e me ne faccio dare uno nuovo... inventerò qualche scusa. Dopotutto ho cambiato vita e facoltà, perchè non cambiare anche il libretto? Spero solo che arrivi in tempo per la prossima settimana!
Domani vado a iscrivermi...... SONO TEEEESIIIIISSSSSIIIIIMA!!!!!

PS: DILEMMA: cosa scelgo come regalo arretrato di compleanno da parte dei miei?
Macchina fotografica digitale
oppure Tavoletta grafica e stampante+scanner?????

by kimiya @ 16:53 [ ]
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Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta


 


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